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Cenni Storici

La struttura risale alla fine del 1700 quando veniva sfruttata la risorsa acqua per azionare il prezioso mulino, di cui si conserva ancora il vecchio sito con le antiche guide delle macine.
A cavallo tra l'800 ed il '900 l'industria idroelettrica europea ed italiana incentiva la trasformazione degli antichi mulini in centrali elettriche e così nel 1919 l'antico mulino ad acqua viene trasformato in centrale idroelettrica con indubbi vantaggi anche per i cittadini della zona con il fiorire di nuove attività connesse al funzionamento della Centrale Elettrica. In seguito una nuova politica energetica fa decadere le piccole centrali, non più concorrenziali, con grave depauperamento delle aree che tornano in uno stato di abbandono e di emarginazione. Anche la Piana dei Mulini torna allo stato selvaggio e la vecchia centrale, un gioiello di archeologia industriale, diventa oggetto di atti vandalici e di furti delle parti in rame.
Oggi la Piana dei Mulini gode di un attento recupero ambientale attraverso un progetto di valorizzazione dell'area della centrale elettrica, finalizzato alla costituzione di un Parco Fluviale con finalità plurime, avente i seguenti obiettivi:
  • Realizzazione di percorsi pedonali didattici per il monitoraggio delle specie di flora e i fauna tipica;
  • Ripristino dell'antica centrale per scopi didattici e museali;
  • Realizzazione di un centro culturale per il recupero ed il mantenimento delle tradizioni del sito;
  • Realizzazione di una spiaggia fluviale;
  • Percorsi ed attività sportive di canoa, kayak e rafting.