La Piana dei Mulini, nel verde con lentezza

12Giu

A poco più di un’ora e mezzo da Napoli, ci siamo ritrovati immersi in un Paradiso Green: la Piana dei Mulini.

La Piana dei Mulini è una residenza storica interamente in pietra, circondata dal verde, costeggiata da un fiume, che nasce alla fine del 1700 come un piccolo borgo.

La Piana dei Mulini, nel verde con lentezza

Si trova all’interno del Parco Fluviale del fiume Biferno a colle d’Anchise (siamo a Campobasso, in Molise). Prima c’erano i mulini, in seguito si trasformò in centrale idroelettrica e poi, negli anni 70, finì per essere abbandonata. Per fortuna alla fine degli anni 90 Michele Lucarelli ha trasformato quelle rovine in qualcosa di unico. Preservando il territorio e in un’ottica di turismo slow, ha creato un Albergo Diffuso, una Residenza d’Epoca con 12 camere e ristorante nel quale proporre i prodotti del territorio molisano.

Ma ripassiamo un po’ di geografia. Siamo in pianura a circa 7 Km da Bojano, ai piedi del Matese. Al centro del Molise. È lì che nasce questa bellissima struttura green. Camere curate, colazione ricca, un occhio attento alla sostenibilità (riduttori di flussi, prodotti bio, carta riciclata), prodotti del territorio e attenzione alla stagionalità e alla biodiversità.

Ci siamo arrivati dopo aver spento il pc e fatto il log out in ufficio. C’era un silenzio rasserenante. Michele ci ha accolto con un sorriso cordiale e ci ha fatto accomodare in una delle camere della struttura, che affaccia proprio sul corso d’acqua.

La Piana dei Mulini, nel verde con lentezza

A cena, in compagnia di altri due amici, abbiamo mangiato salumi e formaggi del territorio con marmellata e miele, ottimi primi, gustosi secondi di carne. L’idea di Michele è quella di ridare vita a questo territorio, “recuperando le antiche tradizioni”. Quando ne parla non lo fa a nome della sua struttura ricettiva o del ristorante dove si celebrano anche matrimoni e feste, lo fa a nome del Molise, del Mezzogiorno d’Italia. Il suo sguardo nasce dal particolare ma non esclude nulla, include.

La Piana dei Mulini, nel verde con lentezza

Il Molise, luogo alle volte fuori dagli itinerari turistici, potrebbe essere il luogo del relax per eccellenza, dove staccare la spina, altro che spa. E quindi, con una squadra di collaboratori eterogenea e appassionata come lui, dal 2002 si fa portatore di un turismo slow e attento, coccola i suoi clienti, essi siano persone a cena o turisti che occupano le camere.

Davanti alla struttura si estende un enorme giardino, tutt’intorno ci sono alberi, uccelli, cielo limpido e aria pura. Il giorno dopo siamo stati a Torella, per la Festa della Transumanza. Un’altra attività unica, infatti si tratta dell’unica e ultima transumanza che si effettua ancora in Europa, e quindi nel mondo. Per realizzarla, la famiglia Colantuono porta dalla Puglia al Molise le vacche, per un totale di quattro giorni di viaggio. E, di passaggio a Torella, si organizza un grande buffet con prodotti tipici, provenienti dall’azienda agricola D’Alessandro. Dopo aver mangiato e chiacchierato, la mandria, accompagnata dai mandriani, si sposta lungo l’antico “tratturo” e attraversa altri paesi, tra cui Frosolone. E pensare che questa tradizione va avanti da cinque generazioni: i padri, i nonni prima e ancora prima i bisnonni facevano queste strade per portare le mucche dal caldo della Puglia al fresco molisano, e questa tradizione non si è ancora fermata. Sui cavalli ci sono i figli che continueranno a farlo, e i bimbi vengono dalle scuole del paese per vedere da vicino le mucche ed entrare in contatto con la natura.

Frosolone è un altro paese molto caratteristico, rientra tra i 100 borghi più belli d’Italia e questo titolo lo merita tutto. In compagnia di alcuni accompagnatori d’eccezione abbiamo visitato le strade del centro, il museo dei ferri taglienti (Frosolone è uno dei centri più importanti d’Italia per la lavorazione artigianale dei coltelli) e visto passare ancora una volta queste mucche, stavolta proprio nel centro cittadino. Che esperienza!

Finita la transumanza, siamo rientrati alla Piana dei Mulini. Così abbiamo potuto conoscere ancora meglio tutta la passione di Michele e del suo staff. L’attenzione per la terra, per i produttori del territorio, la voglia di fare rete e far riscoprire questi luoghi. Nella splendida sala archi del suo ristorante abbiamo ripercorso tutte le tappe di questo piccolo, grande successo di ristorazione e idea di albergo slow, a misura d’uomo. Ogni persona è speciale, merita un sorriso, una attenzione. Facendo ciò, Michele fa riscoprire il Molise e i prodotti biologici. E il piacere dello stare insieme, del guardarsi negli occhi e non il display del cellulare. Sembra scontato, ma di questi tempi sembra proprio un’impresa coraggiosa e controtendenza.

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Complimenti alla Piana dei Mulini, un vero paradiso green per gli amanti del turismo sostenibile.

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